sabato 28 marzo 2020

Il femminismo moderno è troppo incentrato sulle donne?

Una delle critiche più frequenti che si fa al femminismo, è quello di parlare troppo di donne.
"Perché non affrontate anche i temi maschili?"

"Se il femminismo vuole la parità dovrebbe parlare dei problemi maschili e femminili a pari merito!"
Ma facciamo un passo indietro. Le donne, nel corso della storia hanno sempre avuto un ruolo marginale. Se apriamo un qualsiasi libro scolastico infatti, possiamo notare che la quantità di donne citate rispetto agli uomini, è davvero una percentuale bassissima. Questo sta a significare che in passato le donne non avevano le stesse opportunità di un uomo,escludendole dal voto, in molti casi dall'istruzione, dal mondo letterario\artistico... 
Sono davvero poche quelle che sono riuscite ad emergere, magari grazie al padre o ad un'altra figura maschile e dovendosi spesso firmare con il nome di un uomo. Ora chiedo, ma gli stessi uomini che adesso si lamentano del fatto che il femminismo sia "troppo incentrato sui problemi femminili" e che "non si parli mai degli uomini" dov'erano quando tutto ciò accadeva? Hanno mai sfogliato un libro di letteratura chiedendosi dove fossero le donne? O il perché esse non venivano mai menzionate? Probabilmente no. Allora come mai gli dà tanto fastidio il contrario?
Comunque sia mi sento di smentire l'affermazione che il femminismo parli solo di donne, poiché prende anche cura dei problemi maschili, sopratutto il macrotema della "mascolinità tossica" di cui palerò più avanti.
Ma proviamo a dare una risposta concreta.
Dati gli avvenimenti storici, finalmente le donne piano piano si stanno prendendo il loro spazio,parlando dei loro problemi, dei loro sentimenti, affrontando le loro battaglie,  dato che tutto ciò le è sempre stato negato. Quindi perché infastidirsi tanto di questa cosa? 
Spesso noto che ogni qual volta che si affronta un argomento, arriva il solito commento "e gli uomini"? Però quando studiavate storia ad esempio non credo che vi siete mai chiesti "e le donne?". Perché pretendere dal femminismo che per un argomento femminile affrontato, ce ne sia uno maschile?!
La parità si raggiunge mettendo il "femminile" alla pari  ("femminile" e "femmina sono due cose diverse) e per fare ciò bisogna partire proprio dalle donne.
Ad ogni modo il femminismo non considera i problemi degli uomini un fattore marginale, assolutamente, infatti ogni femminista attivista ne parla più o meno frequentemente ma non tralascia assolutamente questi tipi di problemi.
Il fatto che ci sia una "lente d'ingrandimento" sui problemi femminili, non deve essere per voi una minaccia, ma anzi. E' proprio causa della questione storica che vi dicevo, di una voglia di rivalsa e di avere finalmente il proprio spazio nel mondo.
E poi non dimentichiamoci che il sesso maschile (nonostante abbia anch'esso problemi sociali che sono assolutamente importanti tanto quanto quelli della donna) rimane sempre una categoria privilegiata,avendo una posizione sociale più alta rispetto a quella del sesso femminile.
**Attenzione, io sto parlando UNICAMENTE di genere, non di altri fattori (come ad esempio il denaro) che possono influenzare questa posizione.**
E quindi è normale che ad esempio ci sia un maggiore focus verso il femminicidio rispetto alla violenza maschile da parte di una donna, seppur i due problemi siano in egual modo gravi e non ce n'è uno meno importante dell'altro, le statistiche parlano chiaro. E non ha senso arrabbiarsi o infastidirsi, perché nemmeno noi ne vorremmo parlare, fidatevi. Sarebbe bello svegliarsi in un mondo dove queste cose non succedono più e che la notizia di cronaca non riporti la solita donna uccisa.
Questo spiega il comportamento molto criticato del femminismo moderno, spero di essere stata chiara.

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